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1997: Prisma. Un computer per l'orecchio.



Dopo trent’anni di miglioramenti progressivi, nel 1997 iniziò una nuova era nella tecnologia degli apparecchi acustici: Siemens lanciò Prisma, il primo apparecchio acustico al mondo completamente digitale con due microfoni, in grado di regolarsi automaticamente in base alla situazione di ascolto. Dallo stadio all’automobile o in una conferenza, i processori eliminavano i fastidiosi rumori e regolavano il volume in millisecondi. I vantaggi della tecnologia digitale erano già evidenti durante la fase di fitting, in cui i tecnici acustici utilizzavano software per amplificare i segnali insufficienti nella gamma di frequenze danneggiate.

1997

Una parte della gamma di prodotti, 1997

L’udito di ogni persona è praticamente unico, proprio come le impronte digitali: la probabilità che due persone presentino lo stesso udito è pressoché nulla. A 18.000.000.000.000.000.000 – o, per dirla diversamente, 18 quintillioni – non c’erano quasi limiti alle diverse impostazioni possibili con gli apparecchi acustici Prisma. Ovviamente, non è stato necessario provare tutte le 18 quintillioni di possibilità individuali: gli specialisti acustici misuravano le caratteristiche individuali del paziente e utilizzavano il software predefinito per regolare gli apparecchi acustici digitali, adattandoli alle capacità uditive del cliente.

Un apparecchio acustico digitale non rende solamente l’ambiente “più rumoroso”. Al contrario, rileva la situazione, filtra i suoni in competizione ed amplifica il parlato. Siemens definisce la sua tecnologia “elaborazione vocale sensibile”. Gli apparecchi acustici Prisma supportavano questa funzionalità con una nuova caratteristica tecnica, il sistema TwinMic. Aveva un microfono direzionale per l’ascolto focalizzato e uno omnidirezionale che catturava l’intero spettro sonoro; l’utilizzatore era in grado di passare con facilità da un microfono all’altro. Tramite il jack audio era possibile collegare altri dispositivi, come lettori CD o registratori a cassetta.

Oltre a questi vantaggi, Prisma era facile da utilizzare, comodo da indossare e discreto. I pazienti con perdite acustiche potevano scegliere tra varie configurazioni in base alle loro preferenze e richieste: Prisma CIC (Completely in the Canal) era talmente piccolo da poter essere inserito completamente nel canale ed era a malapena visibile. Altre versioni di apparecchi endoauricolari differivano nelle dimensioni e nelle funzionalità disponibili. Prisma era disponibile in vari colori per adattarsi all’incarnato degli utilizzatori.

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