X

1951: Phonophor Alpha. Il potere degli elettroni - nel taschino del gilet.

Migliori prestazioni con minor consumo energetico, minor rumore e nessuna distorsione nelle alte frequenze: nei primi anni Venti, vennero compiuti passi da gigante nella tecnologia di amplificazione e divenne evidente il vantaggio di utilizzare i tubicini elettronici piuttosto che la convenzionale amplificazione sonora elettrica. Nonostante i miglioramenti, gli ingegneri non avevano ancora inventato un modo per produrre piccoli tubicini portatili utilizzabili per gli apparecchi acustici. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale e il periodo del dopoguerra, vennero prodotti i tubicini in miniatura, consentendo la produzione di apparecchi acustici più compatti e leggeri che racchiudevano tutta la nuova tecnologia in un formato abbastanza piccolo da essere infilato nel taschino del gilet.

Siemens fece questo grosso passo in avanti con gli apparecchi acustici tascabili Fortiphon e Phonophor Alpha.

Phonophor-Alpha_pocket-size-1951_458x619px

Phonophor Alpha, 1953

Gli apparecchi acustici elettrici prodotti sulla base della tecnologia telefonica iniziarono a raggiungere il loro limite massimo, specialmente in caso di maggior amplificazione. Le alte frequenze, estremamente importanti per la trasmissione vocale, comportavano particolari limiti nella tecnologia dell’epoca: soprattutto in caso di utilizzo di microfoni convenzionali al carbone, una maggiore amplificazione rappresentava un vero problema, poiché le voci venivano amplificate ma risultavano distorte. Il problema venne risolto grazie alla combinazione di tubicini in miniatura e microfoni di cristallo, rendendo possibile inoltre la costruzione di apparecchi acustici più piccoli e potenti. Nel 1940, Siemens era distributore di Fortiphon, un apparecchio acustico tascabile prodotto sulle basi di questa tecnologia. L’azienda sviluppò un dispositivo simile ma ancora più potente, Phonophor Alpha.

Prima della Seconda Guerra Mondiale, un’azienda chiamata Fortiphone era responsabile della vendita degli apparecchi acustici Siemens nel Regno Unito. A partire dal 1949, i ruoli si invertirono per un breve periodo, con Siemens che vendeva Fortiphon – un apparecchio acustico tascabile con tubicini in miniatura e microfono in cristallo, prodotto da Fortiphone – in Germania. I tubicini in miniatura sviluppati negli Stati Uniti e in Inghilterra non erano ancora disponibili nella Germania del dopoguerra. Non molto tempo dopo, nel 1951, Siemens lanciò sul mercato il suo primo apparecchio acustico di questo tipo: Phonophor Alpha.

Entrambi gli apparecchi acustici traevano vantaggi dalla nuova tecnologia. I tre potenti tubicini elettronici utilizzati come amplificatori erano lunghi come la metà di un fiammifero di legno. Dotati di microfono in cristallo, questi dispositivi offrivano un’eccezionale chiarezza nella qualità sonora – evidente soprattutto per le alte frequenze, che sono cruciali per una rappresentazione fedele delle consonanti e delle sillabe. Phonophor Alpha aveva più di 250 componenti, ma pesava solamente 175 grammi, Fortiphon,1949 Phonophor Alpha, 1953 Phonophor Alpha nella custodia, 1951 componenti di Phonophor Alpha, 1952 incluse le batterie ed era più piccolo di un pacchetto di sigarette. Definiti “apparecchi acustici tascabili”, Alpha e il simile Fortiphon erano facilmente collocabili nel taschino della giacca e potevano essere indossati anche sotto ai vestiti.

Gli apparecchi acustici erano resi ancora più discreti dagli auricolari color pelle, collegati all’apparecchio attraverso un cordino dello stesso colore. Gli auricolari erano disponibili in diverse dimensioni ed era possibile prendere un’impronta personalizzata in caso di canale uditivo molto diverso dagli standard. Phonophor Alpha era stato progettato appositamente per garantire un facile utilizzo: un piccolo quadrante veniva usato per accendere/spegnere il dispositivo e per regolare il volume, e un cursore piatto posto sul lato dell’involucro serviva per regolare le due risposte in frequenza dei toni desiderati.

Downloads