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1966: Siretta, il primo apparecchio acustico Siemens su misura.

L’idea di un apparecchio acustico posizionato dentro l’orecchio venne brevettata nel 1923, ma le componenti erano ancora troppo grandi per poter realizzare un prodotto che soddisfacesse le aspettative. Nel 1966, Siemens riuscì a mettere in pratica l’idea: Siretta 339 fu il primo apparecchio acustico endoauricolare di Siemens. Un micro amplificatore, progettato appositamente per Siretta, ne consentì la produzione. L’apparecchio vantava un peso di 3.5 grammi ed era stato progettato per adattarsi comodamente, senza fastidiose pressioni, all’interno di un orecchio di forma media. I dispositivi ITE divennero un’alternativa ai prodotti BTE, molto richiesta dai pazienti con perdite acustiche da lievi a moderate.


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Massima precisione per l’assemblaggio, 1966

Nel brevetto tedesco numero 415944 del 19 gennaio 1923, Wilhelm Gramsch, un inventore di Königsberg (ora Kaliningrad, Russia), propose la produzione di un apparecchio acustico “con componenti così piccole da poter indossare l’apparecchio […] nel canale uditivo, dentro il padiglione”. La tecnologia dell’epoca doveva tuttavia compiere ancora molti progressi per consentirne la realizzazione. Gli sviluppi ottenuti nell’arco di 40 anni avevano reso possibile la produzione di apparecchi acustici retroauricolari, ma anche i transistor, la tecnologia più avanzata dell’epoca, erano troppo grandi per consentire un posizionamento dentro l’orecchio.

Siemens sviluppò, appositamente per Siretta, una nuova tecnologia di amplificazione per ridurre ulteriormente la dimensione dei transistor. Il micro amplificatore del dispositivo consisteva in un circuito integrato a semiconduttore costituito da un unico pezzo. Questo pezzo, una piccola piastra di silicio, non era solamente molto piccolo e leggero, ma anche meno soggetto a rottura e interferenza rispetto agli amplificatori tradizionali. Allo stesso tempo, vennero ridotti anche gli altri componenti; quasi dieci convertitori Siretta 339 potevano essere contenuti nella stessa quantità di spazio di un unico convertitore da 1955. Siretta non aveva bisogno di molta potenza: una sola piccola batteria offriva l’energia sufficiente per 60 ore di utilizzo continuo. Gli utilizzatori potevano scegliere di alimentare il dispositivo con una pila ricaricabile che forniva una carica sufficiente per l’intera giornata e che poteva essere ricaricata di notte. Per risparmiare energia, gli utilizzatori potevano spegnere Siretta rimuovendolo dall’orecchio.

I moderni apparecchi acustici sono dotati di una scocca realizzata su misura e possono essere talmente piccoli da risultare pressoché invisibili.

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